Il rischio di inondazione costiera misura come l'innalzamento del livello del mare eroda il margine di sicurezza che protegge la costa dagli eventi estremi (mareggiate). Si stima confrontando l'innalzamento previsto con l'altezza di un'inondazione storicamente rara (tempo di ritorno 100 anni): più l'innalzamento si avvicina a quella soglia, più frequenti e gravi diventano le inondazioni e più alto è il rischio. È calcolato solo per i siti entro 30 km dal mare e fino a 20 m di quota sul livello del mare.
Indicatore. Flood Hazard Index (FHI), adimensionale (rapporto fra metri e metri).
Dati. Due dataset combinati: (1) proiezioni di innalzamento del mare (SLR) dalla stessa fonte NASA AR6 del rischio sea_level_rise; (2) livello marino estremo storico con tempo di ritorno 100 anni (ESL-100) dal dataset Copernicus CDS sis-water-level-change-indicators-cmip6, baseline 1985–2014, in metri. Scenari: SSP1-2.6 / SSP2-4.5 / SSP3-7.0 / SSP5-8.5.
Calcolo.
(1) Si legge l'ESL-100 (livello marino estremo centennale storico al nodo di griglia più vicino).
(2) Per ogni anno futuro e scenario si recupera l'SLR proiettato in metri.
(3) Si calcola FHI = SLR / ESL_100.
(4) Si applicano soglie sul FHI per assegnare il livello 0–5. È calcolato solo per i siti entro 30 km dal mare e fino a 20 m di quota sul livello del mare.
Soglie → livello A–F.
• F: ≥ 1,50
• E: ≥ 1,00
• D: ≥ 0,50
• C: ≥ 0,25
• B: ≥ 0,10
• A: < 0,10.
Le soglie dell'indice 0,1 / 0,25 / 0,5 / 1 / 1,5 sono una scelta di xNatura senza fonte pubblicata.
Da fisico a impatto. Il livello fisico (A–F) è combinato con la sensibilità del processo produttivo tramite la matrice di rischio (6 livelli fisici per 5 fasce di sensibilità) → livello di impatto. L'importo in euro di questo rischio è quello descritto nel paragrafo «Danno economico» (Versione 2026): il fattore di danno per classe della Versione 2025 non si usa più per questo rischio.
Danno economico. Oltre alla classe si stima la perdita in euro, come quota del valore dell'asset (valore contabile), con il metodo di WRI Aqueduct Floods (Ward et al. 2020).
• Profondità dell'acqua: mappe WRI Aqueduct Floods v2 delle inondazioni costiere (livello del mare del 2010, senza subsidenza), celle di circa 1 km, per 9 tempi di ritorno (2, 5, 10, 25, 50, 100, 250, 500 e 1.000 anni), simulate senza difese. Sono mappe del clima attuale, usate per ogni scenario e anno.
• Danno: curve globali profondità-danno del JRC (Huizinga et al. 2017) per edifici industriali e commerciali, quelle del continente del sito (la curva globale dove il continente non ne ha una), moltiplicate per 0,6: il JRC considera il 40% di un edificio non danneggiabile dall'acqua, e qui il valore dell'asset è quello contabile. Senza acqua nessun danno. Uso industriale o commerciale dalle sezioni ISIC dei processi produttivi del sito (sezioni da A a F, cioè agricoltura, estrazione, manifattura, energia, acqua e rifiuti, costruzioni: industriale; da G a U, servizi: commerciale; un sito misto in proporzione ai suoi processi); senza processi metà e metà.
• Protezione: le inondazioni più piccole dello standard di protezione della costa non fanno danni. Livello di progetto o normativo di FLOPROS (Scussolini et al. 2016), altrimenti lo standard modellato per le coste da Tiggeloven et al. 2020; Paesi Bassi 1.000 anni; dove non c'è un valore 2 anni, cioè nessuna difesa.
• Perdita attesa all'anno: area sotto la curva della perdita in funzione della probabilità di superamento, solo per le inondazioni oltre il livello di protezione e fino a quella dei 1.000 anni. Perdita all'inondazione dei 100 anni: 0 se la protezione è di almeno 100 anni. Base: fonte pubblicata.
La classe viene dall'indice del livello del mare (innalzamento del mare rispetto al livello estremo storico), l'euro dalle mappe delle profondità: le due cose possono non coincidere, e anche un sito in classe A può mostrare una perdita.
Fonti.
• [Sea Level Project Tool (NASA)](Sea Level Project Tool (NASA))
• [Copernicus Climate Data Store (CDS)](Copernicus Climate Data Store (CDS)) (dataset sis-water-level-change-indicators-cmip6)
• [Special Report on the Ocean and Cryosphere in a Changing Climate](Special Report on the Ocean and Cryosphere in a Changing Climate)
• [Climate Change 2021: The Physical Science Basis](Climate Change 2021: The Physical Science Basis)
• [Modelling sea level rise impacts on storm surges along US coasts](Modelling sea level rise impacts on storm surges along US coasts)
• [Ward et al. 2020, Aqueduct Floods methodology](Ward et al. 2020, Aqueduct Floods methodology)
• [Huizinga et al. 2017, Global flood depth-damage functions](Huizinga et al. 2017, Global flood depth-damage functions)
• [Scussolini et al. 2016, FLOPROS: an evolving global database of flood protection standards](Scussolini et al. 2016, FLOPROS: an evolving global database of flood protection standards)
• [Tiggeloven et al. 2020, Global-scale benefit-cost analysis of coastal flood adaptation](Tiggeloven et al. 2020, Global-scale benefit-cost analysis of coastal flood adaptation).
Indicatore. Flood Hazard Index (FHI), adimensionale (rapporto fra metri e metri).
Dati. Due dataset combinati: (1) proiezioni di innalzamento del mare (SLR) dalla stessa fonte NASA AR6 del rischio sea_level_rise; (2) livello marino estremo storico con tempo di ritorno 100 anni (ESL-100) dal dataset Copernicus CDS sis-water-level-change-indicators-cmip6, baseline 1985–2014, in metri. Scenari: SSP1-2.6 / SSP2-4.5 / SSP3-7.0 / SSP5-8.5.
Calcolo.
(1) Si legge l'ESL-100 (livello marino estremo centennale storico al nodo di griglia più vicino).
(2) Per ogni anno futuro e scenario si recupera l'SLR proiettato in metri.
(3) Si calcola FHI = SLR / ESL_100.
(4) Si applicano soglie sul FHI per assegnare il livello 0–5. È calcolato solo per i siti entro 30 km dal mare e fino a 20 m di quota sul livello del mare.
Soglie → livello A–F.
• F: ≥ 1,50
• E: ≥ 1,00
• D: ≥ 0,50
• C: ≥ 0,25
• B: ≥ 0,10
• A: < 0,10.
Le soglie dell'indice 0,1 / 0,25 / 0,5 / 1 / 1,5 sono una scelta di xNatura senza fonte pubblicata.
Da fisico a impatto. Il livello fisico (A–F) è combinato con la sensibilità del processo produttivo tramite la matrice di rischio (6 livelli fisici per 5 fasce di sensibilità) → livello di impatto. L'importo in euro di questo rischio è quello descritto nel paragrafo «Danno economico» (Versione 2026): il fattore di danno per classe della Versione 2025 non si usa più per questo rischio.
Danno economico. Oltre alla classe si stima la perdita in euro, come quota del valore dell'asset (valore contabile), con il metodo di WRI Aqueduct Floods (Ward et al. 2020).
• Profondità dell'acqua: mappe WRI Aqueduct Floods v2 delle inondazioni costiere (livello del mare del 2010, senza subsidenza), celle di circa 1 km, per 9 tempi di ritorno (2, 5, 10, 25, 50, 100, 250, 500 e 1.000 anni), simulate senza difese. Sono mappe del clima attuale, usate per ogni scenario e anno.
• Danno: curve globali profondità-danno del JRC (Huizinga et al. 2017) per edifici industriali e commerciali, quelle del continente del sito (la curva globale dove il continente non ne ha una), moltiplicate per 0,6: il JRC considera il 40% di un edificio non danneggiabile dall'acqua, e qui il valore dell'asset è quello contabile. Senza acqua nessun danno. Uso industriale o commerciale dalle sezioni ISIC dei processi produttivi del sito (sezioni da A a F, cioè agricoltura, estrazione, manifattura, energia, acqua e rifiuti, costruzioni: industriale; da G a U, servizi: commerciale; un sito misto in proporzione ai suoi processi); senza processi metà e metà.
• Protezione: le inondazioni più piccole dello standard di protezione della costa non fanno danni. Livello di progetto o normativo di FLOPROS (Scussolini et al. 2016), altrimenti lo standard modellato per le coste da Tiggeloven et al. 2020; Paesi Bassi 1.000 anni; dove non c'è un valore 2 anni, cioè nessuna difesa.
• Perdita attesa all'anno: area sotto la curva della perdita in funzione della probabilità di superamento, solo per le inondazioni oltre il livello di protezione e fino a quella dei 1.000 anni. Perdita all'inondazione dei 100 anni: 0 se la protezione è di almeno 100 anni. Base: fonte pubblicata.
La classe viene dall'indice del livello del mare (innalzamento del mare rispetto al livello estremo storico), l'euro dalle mappe delle profondità: le due cose possono non coincidere, e anche un sito in classe A può mostrare una perdita.
Fonti.
• [Sea Level Project Tool (NASA)](Sea Level Project Tool (NASA))
• [Copernicus Climate Data Store (CDS)](Copernicus Climate Data Store (CDS)) (dataset sis-water-level-change-indicators-cmip6)
• [Special Report on the Ocean and Cryosphere in a Changing Climate](Special Report on the Ocean and Cryosphere in a Changing Climate)
• [Climate Change 2021: The Physical Science Basis](Climate Change 2021: The Physical Science Basis)
• [Modelling sea level rise impacts on storm surges along US coasts](Modelling sea level rise impacts on storm surges along US coasts)
• [Ward et al. 2020, Aqueduct Floods methodology](Ward et al. 2020, Aqueduct Floods methodology)
• [Huizinga et al. 2017, Global flood depth-damage functions](Huizinga et al. 2017, Global flood depth-damage functions)
• [Scussolini et al. 2016, FLOPROS: an evolving global database of flood protection standards](Scussolini et al. 2016, FLOPROS: an evolving global database of flood protection standards)
• [Tiggeloven et al. 2020, Global-scale benefit-cost analysis of coastal flood adaptation](Tiggeloven et al. 2020, Global-scale benefit-cost analysis of coastal flood adaptation).