Il rischio nevicate valuta quanto spesso il sito riceve in un giorno una nevicata capace di sovraccaricare i tetti e bloccare accessi e attività: almeno 30 cm in pianura o 60 cm in montagna, la soglia del grado di pericolo 4 di MeteoSvizzera. Si stima dalla nevicata più forte di ogni inverno dal 1940 a oggi, misurata dalla stazione vicina o dalla rianalisi ERA5: più spesso torna una nevicata così, più alto il rischio.
Indicatore. Tempo di ritorno, in anni, di una nevicata giornaliera di grado di pericolo 4 secondo MeteoSvizzera («pericolo forte», fenomeni di intensità insolita): 30 cm in 24 ore in pianura, 60 cm in montagna sopra gli 800 m (al sud delle Alpi sopra i 1.600 m). Si riportano anche la soglia usata, la nevicata dei 50 anni, la nevicata giornaliera massima osservata e la fonte dei dati.
Dati. Neve fresca giornaliera della stazione MeteoSvizzera più vicina, se è entro 25 km (la maglia di ERA5) e 200 m di dislivello e ha almeno 30 inverni completi, la durata di una normale climatica WMO (open data MeteoSvizzera, CC BY 4.0, Fonte: MeteoSvizzera). Altrimenti nevicata e temperatura media giornaliere della rianalisi ERA5 (Hersbach et al. 2020) dall'archivio Open-Meteo (solo ERA5): l'acqua equivalente diventa centimetri di neve fresca con la densità di Hedstrom e Pomeroy 1998, calcolata dalla temperatura del giorno e limitata a 150 kg/m³. La quota del sito viene dal modello digitale del terreno a 90 m di Open-Meteo. Periodo: inverni dal 1940/41 al 2024/25 (da agosto a luglio; nell'emisfero sud l'anno solare). Scenari: SSP1-2.6 / SSP2-4.5 / SSP3-7.0 / SSP5-8.5, con la stessa classe.
Calcolo.
(1) Per ogni inverno si prende la nevicata giornaliera più alta.
(2) Sugli inverni con neve (almeno 1 cm in un giorno, la risoluzione delle misure di MeteoSvizzera) si adatta una distribuzione GEV (Generalized Extreme Value) e la si moltiplica per la quota di inverni con neve (Evin et al. 2025); con meno di 30 inverni nevosi si contano direttamente gli inverni sopra la soglia.
(3) Il tempo di ritorno è l'inverso della probabilità annua di superare la soglia; la nevicata dei 50 anni è quella superata con probabilità del 2% all'anno, il periodo di ritorno dei carichi da neve dell'Eurocodice EN 1991-1-3.
(4) Per ora la classe è la stessa in ogni scenario e anno: con il riscaldamento le nevicate estreme calano molto meno della neve media (O'Gorman 2014) e a 900 m nelle Alpi francesi la nevicata dei 100 anni scende di circa il 15% tra +1 e +4 °C di riscaldamento globale (Le Roux et al. 2023), quindi la classe di oggi è leggermente prudente. Le proiezioni dai modelli climatici sono il passo successivo.
Nota: ERA5 ha celle di circa 25 km e sottostima i picchi locali nei terreni complessi (nel Ticino meridionale 27 cm di record in un giorno contro i 55 cm della stazione di Lugano), per questo dove c'è una stazione vicina si usa la stazione.
Soglie → livello A–F.
• nevicata di grado 4 almeno una volta ogni 3,2 anni → F
• ogni 3,2–10 anni → E
• ogni 10–22,4 anni → D
• ogni 22,4–50 anni → C
• ogni 50–1.000 anni → B
• meno di una volta ogni 1.000 anni → A.
Fasce di ThinkHazard! (GFDRR): pericolo alto entro 10 anni, medio entro 50, basso entro 1.000, tradotte come per le frane (alto → E/F, medio → C/D, basso → B, oltre → A); dentro le fasce alta e media la metà più frequente (taglio a metà geometrica: 3,2 e 22,4 anni) prende la classe più alta, una scelta di xNatura.
Le soglie di MeteoSvizzera (30 cm in pianura, 60 cm in montagna) sono definite per la Svizzera e vengono applicate in tutto il mondo: è una scelta di xNatura. Un tempo di ritorno oltre i 10.000 anni non viene mostrato come numero.
Da fisico a impatto. Il livello fisico (A–F) è combinato con la sensibilità del processo produttivo tramite la matrice di rischio (6 livelli fisici per 5 fasce di sensibilità) → livello di impatto. L'importo in euro di questo rischio è quello descritto nel paragrafo «Danno economico» (Versione 2026): il fattore di danno per classe della Versione 2025 non si usa più per questo rischio.
Danno economico. Oltre alla classe si stima la perdita in euro per il cedimento del tetto sotto la nevicata giornaliera massima dell'anno, come quota del valore dell'asset. Base: «stima xNatura».
• Carico: la nevicata viene dalla stessa distribuzione GEV usata per la classe; carico al suolo = 1,0 kN/m³ × altezza della neve (neve fresca, EN 1991-1-3, allegato E: il valore alto degli 0,7-1,0 kN/m³ misurati da Judson e Doesken 2000); carico sul tetto = 0,8 × carico al suolo, 0,4 per i tetti con pendenza oltre i 30 gradi (EN 1991-1-3).
• Resistenza del tetto (scelta di xNatura): la resistenza di un tetto progettato è quella che lo fa cedere una volta in 10.000 anni sotto la neve del sito, a metà dell'intervallo da 1 su 100.000 a 1 su 1.000 all'anno degli studi di affidabilità su tetti reali (Takahashi e Ellingwood 2005); mai meno del doppio del carico di 0,4 kN/m² previsto per le coperture (EN 1991-1-1), la resistenza dei tetti dove la neve è rara. Le coperture leggere (lamiera, pannelli) e in legno hanno 0,8 volte quella resistenza (le coperture leggere cedono prima). La resistenza è tarata sul carico del tetto stesso, quindi la pendenza cambia la perdita solo dove vale quel minimo.
• Tipo di copertura: quello indicato nei dati del sito («Tipo di copertura»), altrimenti dal tipo di struttura (acciaio leggero e legno come copertura leggera), altrimenti la media tra copertura leggera e pesante.
• Danno: quando il tetto cede si perde il 50% del valore (scelta di xNatura: non esiste una quota di danno pubblicata per i tetti industriali).
• Perdita attesa all'anno (media della perdita sulla distribuzione della nevicata massima annua, su tutta la coda, come per la taratura della resistenza) e perdita alla nevicata che torna una volta in 100 anni. Stessi valori in tutti gli scenari, come la classe.
Semplificazioni: solo la neve fresca di un giorno, non quella accumulata o bagnata che causa la maggior parte dei cedimenti; niente accumuli dovuti al vento né pioggia sulla neve.
Fonti.
• [MeteoSwiss, Beschreibung der Gefahrenstufen (May 2021)](MeteoSwiss, Beschreibung der Gefahrenstufen (May 2021))
• [MeteoSwiss Open Data](MeteoSwiss Open Data)
• [Hersbach et al. 2020, The ERA5 global reanalysis](Hersbach et al. 2020, The ERA5 global reanalysis)
• [Hedstrom and Pomeroy 1998, Measurements and modelling of snow interception in the boreal forest](Hedstrom and Pomeroy 1998, Measurements and modelling of snow interception in the boreal forest)
• [WMO Guidelines on the Calculation of Climate Normals (WMO-No. 1203)](WMO Guidelines on the Calculation of Climate Normals (WMO-No. 1203))
• [Evin et al. 2025, extremes of snow water equivalent and global warming levels](Evin et al. 2025, extremes of snow water equivalent and global warming levels)
• [Le Roux et al. 2023, Projection of snowfall extremes in the French Alps](Le Roux et al. 2023, Projection of snowfall extremes in the French Alps)
• [Contrasting responses of mean and extreme snowfall to climate change](Contrasting responses of mean and extreme snowfall to climate change)
• [Eurocode EN 1991-1-3, snow loads](Eurocode EN 1991-1-3, snow loads)
• [Eurocode EN 1991-1-1, densities, self-weight and imposed loads for buildings](Eurocode EN 1991-1-1, densities, self-weight and imposed loads for buildings)
• [Judson and Doesken 2000, Density of freshly fallen snow in the Central Rocky Mountains](Judson and Doesken 2000, Density of freshly fallen snow in the Central Rocky Mountains)
• [Takahashi and Ellingwood 2005, Reliability-based assessment of roofs in Japan subjected to extreme snows](Takahashi and Ellingwood 2005, Reliability-based assessment of roofs in Japan subjected to extreme snows).
Indicatore. Tempo di ritorno, in anni, di una nevicata giornaliera di grado di pericolo 4 secondo MeteoSvizzera («pericolo forte», fenomeni di intensità insolita): 30 cm in 24 ore in pianura, 60 cm in montagna sopra gli 800 m (al sud delle Alpi sopra i 1.600 m). Si riportano anche la soglia usata, la nevicata dei 50 anni, la nevicata giornaliera massima osservata e la fonte dei dati.
Dati. Neve fresca giornaliera della stazione MeteoSvizzera più vicina, se è entro 25 km (la maglia di ERA5) e 200 m di dislivello e ha almeno 30 inverni completi, la durata di una normale climatica WMO (open data MeteoSvizzera, CC BY 4.0, Fonte: MeteoSvizzera). Altrimenti nevicata e temperatura media giornaliere della rianalisi ERA5 (Hersbach et al. 2020) dall'archivio Open-Meteo (solo ERA5): l'acqua equivalente diventa centimetri di neve fresca con la densità di Hedstrom e Pomeroy 1998, calcolata dalla temperatura del giorno e limitata a 150 kg/m³. La quota del sito viene dal modello digitale del terreno a 90 m di Open-Meteo. Periodo: inverni dal 1940/41 al 2024/25 (da agosto a luglio; nell'emisfero sud l'anno solare). Scenari: SSP1-2.6 / SSP2-4.5 / SSP3-7.0 / SSP5-8.5, con la stessa classe.
Calcolo.
(1) Per ogni inverno si prende la nevicata giornaliera più alta.
(2) Sugli inverni con neve (almeno 1 cm in un giorno, la risoluzione delle misure di MeteoSvizzera) si adatta una distribuzione GEV (Generalized Extreme Value) e la si moltiplica per la quota di inverni con neve (Evin et al. 2025); con meno di 30 inverni nevosi si contano direttamente gli inverni sopra la soglia.
(3) Il tempo di ritorno è l'inverso della probabilità annua di superare la soglia; la nevicata dei 50 anni è quella superata con probabilità del 2% all'anno, il periodo di ritorno dei carichi da neve dell'Eurocodice EN 1991-1-3.
(4) Per ora la classe è la stessa in ogni scenario e anno: con il riscaldamento le nevicate estreme calano molto meno della neve media (O'Gorman 2014) e a 900 m nelle Alpi francesi la nevicata dei 100 anni scende di circa il 15% tra +1 e +4 °C di riscaldamento globale (Le Roux et al. 2023), quindi la classe di oggi è leggermente prudente. Le proiezioni dai modelli climatici sono il passo successivo.
Nota: ERA5 ha celle di circa 25 km e sottostima i picchi locali nei terreni complessi (nel Ticino meridionale 27 cm di record in un giorno contro i 55 cm della stazione di Lugano), per questo dove c'è una stazione vicina si usa la stazione.
Soglie → livello A–F.
• nevicata di grado 4 almeno una volta ogni 3,2 anni → F
• ogni 3,2–10 anni → E
• ogni 10–22,4 anni → D
• ogni 22,4–50 anni → C
• ogni 50–1.000 anni → B
• meno di una volta ogni 1.000 anni → A.
Fasce di ThinkHazard! (GFDRR): pericolo alto entro 10 anni, medio entro 50, basso entro 1.000, tradotte come per le frane (alto → E/F, medio → C/D, basso → B, oltre → A); dentro le fasce alta e media la metà più frequente (taglio a metà geometrica: 3,2 e 22,4 anni) prende la classe più alta, una scelta di xNatura.
Le soglie di MeteoSvizzera (30 cm in pianura, 60 cm in montagna) sono definite per la Svizzera e vengono applicate in tutto il mondo: è una scelta di xNatura. Un tempo di ritorno oltre i 10.000 anni non viene mostrato come numero.
Da fisico a impatto. Il livello fisico (A–F) è combinato con la sensibilità del processo produttivo tramite la matrice di rischio (6 livelli fisici per 5 fasce di sensibilità) → livello di impatto. L'importo in euro di questo rischio è quello descritto nel paragrafo «Danno economico» (Versione 2026): il fattore di danno per classe della Versione 2025 non si usa più per questo rischio.
Danno economico. Oltre alla classe si stima la perdita in euro per il cedimento del tetto sotto la nevicata giornaliera massima dell'anno, come quota del valore dell'asset. Base: «stima xNatura».
• Carico: la nevicata viene dalla stessa distribuzione GEV usata per la classe; carico al suolo = 1,0 kN/m³ × altezza della neve (neve fresca, EN 1991-1-3, allegato E: il valore alto degli 0,7-1,0 kN/m³ misurati da Judson e Doesken 2000); carico sul tetto = 0,8 × carico al suolo, 0,4 per i tetti con pendenza oltre i 30 gradi (EN 1991-1-3).
• Resistenza del tetto (scelta di xNatura): la resistenza di un tetto progettato è quella che lo fa cedere una volta in 10.000 anni sotto la neve del sito, a metà dell'intervallo da 1 su 100.000 a 1 su 1.000 all'anno degli studi di affidabilità su tetti reali (Takahashi e Ellingwood 2005); mai meno del doppio del carico di 0,4 kN/m² previsto per le coperture (EN 1991-1-1), la resistenza dei tetti dove la neve è rara. Le coperture leggere (lamiera, pannelli) e in legno hanno 0,8 volte quella resistenza (le coperture leggere cedono prima). La resistenza è tarata sul carico del tetto stesso, quindi la pendenza cambia la perdita solo dove vale quel minimo.
• Tipo di copertura: quello indicato nei dati del sito («Tipo di copertura»), altrimenti dal tipo di struttura (acciaio leggero e legno come copertura leggera), altrimenti la media tra copertura leggera e pesante.
• Danno: quando il tetto cede si perde il 50% del valore (scelta di xNatura: non esiste una quota di danno pubblicata per i tetti industriali).
• Perdita attesa all'anno (media della perdita sulla distribuzione della nevicata massima annua, su tutta la coda, come per la taratura della resistenza) e perdita alla nevicata che torna una volta in 100 anni. Stessi valori in tutti gli scenari, come la classe.
Semplificazioni: solo la neve fresca di un giorno, non quella accumulata o bagnata che causa la maggior parte dei cedimenti; niente accumuli dovuti al vento né pioggia sulla neve.
Fonti.
• [MeteoSwiss, Beschreibung der Gefahrenstufen (May 2021)](MeteoSwiss, Beschreibung der Gefahrenstufen (May 2021))
• [MeteoSwiss Open Data](MeteoSwiss Open Data)
• [Hersbach et al. 2020, The ERA5 global reanalysis](Hersbach et al. 2020, The ERA5 global reanalysis)
• [Hedstrom and Pomeroy 1998, Measurements and modelling of snow interception in the boreal forest](Hedstrom and Pomeroy 1998, Measurements and modelling of snow interception in the boreal forest)
• [WMO Guidelines on the Calculation of Climate Normals (WMO-No. 1203)](WMO Guidelines on the Calculation of Climate Normals (WMO-No. 1203))
• [Evin et al. 2025, extremes of snow water equivalent and global warming levels](Evin et al. 2025, extremes of snow water equivalent and global warming levels)
• [Le Roux et al. 2023, Projection of snowfall extremes in the French Alps](Le Roux et al. 2023, Projection of snowfall extremes in the French Alps)
• [Contrasting responses of mean and extreme snowfall to climate change](Contrasting responses of mean and extreme snowfall to climate change)
• [Eurocode EN 1991-1-3, snow loads](Eurocode EN 1991-1-3, snow loads)
• [Eurocode EN 1991-1-1, densities, self-weight and imposed loads for buildings](Eurocode EN 1991-1-1, densities, self-weight and imposed loads for buildings)
• [Judson and Doesken 2000, Density of freshly fallen snow in the Central Rocky Mountains](Judson and Doesken 2000, Density of freshly fallen snow in the Central Rocky Mountains)
• [Takahashi and Ellingwood 2005, Reliability-based assessment of roofs in Japan subjected to extreme snows](Takahashi and Ellingwood 2005, Reliability-based assessment of roofs in Japan subjected to extreme snows).