Microzone degli studi comunali di microzonazione sismica (DPC, CNR-IGAG), con fattori di amplificazione, livello dello studio e zona sismica del comune.
Microzone degli studi comunali di microzonazione sismica (MS) attorno al sito (2 km), in 6 classi: zone stabili (substrato); zone stabili suscettibili di amplificazione locale; instabilità per cedimenti differenziali, cavità o instabilità sovrapposte; instabilità di versante (frana); liquefazione; faglia attiva e capace. I codici seguono gli standard nazionali di MS (Standard MS 4.2). Dove studi di livello diverso si sovrappongono prevale il più dettagliato (livello 3, poi 2, poi 1), e le instabilità sono disegnate sopra le zone stabili. Fonte. Archivio degli studi comunali di MS, Dipartimento della Protezione Civile e CNR-IGAG (webms.it, CC BY 4.0, circa 520.000 microzone di 3.124 comuni, ottobre 2026); classificazione sismica dei comuni, Dipartimento della Protezione Civile (maggio 2025). Copiati da 3Bee in istantanee datate. Come si legge la mappa. Il layer riporta lo stato dello studio nel punto del sito (studio presente, comune senza studio, punto non mappato dallo studio), il livello più dettagliato che tocca il sito, i suoi fattori di amplificazione più alti (FA per i periodi 0,1-0,5, 0,4-0,8, 0,7-1,1 s, FH, FPGA, FV in velocità, FT topografico; un fattore assente non è stato calcolato) e la zona sismica del comune come pubblicata, con le sottozone regionali. Limiti. Circa 5.100 comuni non hanno uno studio (gran parte di Piemonte, Lombardia, Sardegna, Trentino-Alto Adige, Valle d'Aosta) e uno studio copre solo parte del suo comune: nessuno dei due casi è una zona stabile. I comuni fusi dopo lo studio mantengono i vecchi confini, quindi la loro zona sismica può mancare. Il dato non sostituisce un'analisi di risposta sismica locale e la relazione geologica.