Il rischio raffica massima di vento valuta quanto spesso il sito è colpito da raffiche capaci di fare danni (almeno 90 km/h). Si stima dalle raffiche massime di ogni anno dal 1940 a oggi: più spesso torna una raffica così, più alto il rischio. La classe è la stessa in tutti gli scenari, perché i modelli climatici non simulano in modo affidabile le raffiche.
Indicatore. Tempo di ritorno, in anni, di una raffica di almeno 25 m/s (90 km/h), la velocità a cui iniziano i danni secondo Roberts et al. 2014. Si riportano anche la raffica dei 50 anni e la raffica massima osservata.
Dati. Raffica massima giornaliera a 10 m (raffica di 3 secondi) della rianalisi ERA5 (Hersbach et al. 2020) dal 1940 al 2025, tramite l'archivio Open-Meteo (solo ERA5, non la combinazione predefinita con altri modelli); un massimo per anno, solo per gli anni con almeno 330 giorni validi. Scenari: SSP1-2.6 / SSP2-4.5 / SSP3-7.0 / SSP5-8.5, con la stessa classe.
Calcolo.
(1) Per ogni anno dal 1940 al 2025 si prende la raffica massima.
(2) Sui massimi annuali si adatta una distribuzione GEV (Generalized Extreme Value), come per il vento dei 50 anni dell'Eurocodice EN 1991-1-4.
(3) Il tempo di ritorno è l'inverso della probabilità annua di superare i 90 km/h; la raffica dei 50 anni è il valore superato con probabilità del 2% all'anno.
(4) La classe è la stessa in ogni scenario e anno: l'IPCC AR6 (WGI, capitolo 12) scrive che le proiezioni delle raffiche non sono disponibili perché i modelli climatici non le simulano.
Nota: ERA5 sottostima i venti dei cicloni tropicali (Hodges et al. 2017) e le raffiche forti nelle stazioni di costa e di montagna (Minola et al. 2020), quindi nei siti esposti il rischio può essere sottostimato.
Soglie → livello A–F.
• 90 km/h almeno una volta ogni 3,2 anni → F
• ogni 3,2–10 anni → E
• ogni 10–22,4 anni → D
• ogni 22,4–50 anni → C
• ogni 50–1.000 anni → B
• meno di una volta ogni 1.000 anni → A.
Fasce di ThinkHazard! (GFDRR): pericolo alto entro 10 anni, medio entro 50, basso entro 1.000, tradotte come per le frane (alto → E/F, medio → C/D, basso → B, oltre → A); dentro le fasce alta e media la metà più frequente (taglio a metà geometrica: 3,2 e 22,4 anni) prende la classe più alta, una scelta di xNatura.
Da fisico a impatto. Il livello fisico (A–F) è combinato con la sensibilità del processo produttivo tramite la matrice di rischio (6 livelli fisici per 5 fasce di sensibilità) → livello di impatto. L'importo in euro di questo rischio è quello descritto nel paragrafo «Danno economico» (Versione 2026): il fattore di danno per classe della Versione 2025 non si usa più per questo rischio.
Danno economico. Oltre alla classe si stima la perdita in euro, come quota del valore dell'asset (solo l'edificio, senza contenuti), con le curve di danno FEMA Hazus per gli uragani (versione 5.1), tarate sugli edifici degli Stati Uniti: la quota del valore dell'edificio persa a ogni raffica, in campo aperto.
• Il tipo di struttura del sito sceglie la curva: acciaio leggero = capannone prefabbricato in acciaio; acciaio, calcestruzzo, prefabbricato in calcestruzzo e muratura armata = edifici commerciali ingegnerizzati bassi; muratura = edificio industriale in muratura. Base: fonte pubblicata. Per il legno (Hazus non ha edifici industriali o commerciali in legno) o senza tipo si usa la media delle sei strutture: base «stima xNatura».
• La curva si applica alla stessa distribuzione GEV delle raffiche usata per la classe: perdita attesa all'anno (media della perdita sulla distribuzione della raffica massima annua, fino alla raffica dei 10.000 anni) e perdita alla raffica che torna una volta in 100 anni. Stessi valori in tutti gli scenari: le proiezioni delle raffiche non sono affidabili.
Semplificazioni: raffiche ERA5 della cella, non misurate in campo aperto (sottostimano cicloni e stazioni esposte); costo di ricostruzione pari al valore contabile; un solo tipo di edificio per sito.
Fonti.
• [Roberts et al. 2014, The XWS catalogue of European windstorms](Roberts et al. 2014, The XWS catalogue of European windstorms)
• [ThinkHazard! methodology report (GFDRR)](ThinkHazard! methodology report (GFDRR))
• [Eurocode EN 1991-1-4, wind actions](Eurocode EN 1991-1-4, wind actions)
• [Bloemendaal et al. 2020, STORM tropical cyclone return periods](Bloemendaal et al. 2020, STORM tropical cyclone return periods)
• [IPCC AR6 WGI, Chapter 12: Climate Change Information for Regional Impact and for Risk Assessment](IPCC AR6 WGI, Chapter 12: Climate Change Information for Regional Impact and for Risk Assessment)
• [Hersbach et al. 2020, The ERA5 global reanalysis](Hersbach et al. 2020, The ERA5 global reanalysis)
• [Hodges et al. 2017, tropical cyclones in reanalyses](Hodges et al. 2017, tropical cyclones in reanalyses)
• [Minola et al. 2020, ERA5 gusts against station observations](Minola et al. 2020, ERA5 gusts against station observations)
• [FEMA Hazus Hurricane Model Technical Manual 5.1](FEMA Hazus Hurricane Model Technical Manual 5.1)
• [NHERI SimCenter Damage and Loss Model Library, Hazus hurricane loss functions](NHERI SimCenter Damage and Loss Model Library, Hazus hurricane loss functions).
Indicatore. Tempo di ritorno, in anni, di una raffica di almeno 25 m/s (90 km/h), la velocità a cui iniziano i danni secondo Roberts et al. 2014. Si riportano anche la raffica dei 50 anni e la raffica massima osservata.
Dati. Raffica massima giornaliera a 10 m (raffica di 3 secondi) della rianalisi ERA5 (Hersbach et al. 2020) dal 1940 al 2025, tramite l'archivio Open-Meteo (solo ERA5, non la combinazione predefinita con altri modelli); un massimo per anno, solo per gli anni con almeno 330 giorni validi. Scenari: SSP1-2.6 / SSP2-4.5 / SSP3-7.0 / SSP5-8.5, con la stessa classe.
Calcolo.
(1) Per ogni anno dal 1940 al 2025 si prende la raffica massima.
(2) Sui massimi annuali si adatta una distribuzione GEV (Generalized Extreme Value), come per il vento dei 50 anni dell'Eurocodice EN 1991-1-4.
(3) Il tempo di ritorno è l'inverso della probabilità annua di superare i 90 km/h; la raffica dei 50 anni è il valore superato con probabilità del 2% all'anno.
(4) La classe è la stessa in ogni scenario e anno: l'IPCC AR6 (WGI, capitolo 12) scrive che le proiezioni delle raffiche non sono disponibili perché i modelli climatici non le simulano.
Nota: ERA5 sottostima i venti dei cicloni tropicali (Hodges et al. 2017) e le raffiche forti nelle stazioni di costa e di montagna (Minola et al. 2020), quindi nei siti esposti il rischio può essere sottostimato.
Soglie → livello A–F.
• 90 km/h almeno una volta ogni 3,2 anni → F
• ogni 3,2–10 anni → E
• ogni 10–22,4 anni → D
• ogni 22,4–50 anni → C
• ogni 50–1.000 anni → B
• meno di una volta ogni 1.000 anni → A.
Fasce di ThinkHazard! (GFDRR): pericolo alto entro 10 anni, medio entro 50, basso entro 1.000, tradotte come per le frane (alto → E/F, medio → C/D, basso → B, oltre → A); dentro le fasce alta e media la metà più frequente (taglio a metà geometrica: 3,2 e 22,4 anni) prende la classe più alta, una scelta di xNatura.
Da fisico a impatto. Il livello fisico (A–F) è combinato con la sensibilità del processo produttivo tramite la matrice di rischio (6 livelli fisici per 5 fasce di sensibilità) → livello di impatto. L'importo in euro di questo rischio è quello descritto nel paragrafo «Danno economico» (Versione 2026): il fattore di danno per classe della Versione 2025 non si usa più per questo rischio.
Danno economico. Oltre alla classe si stima la perdita in euro, come quota del valore dell'asset (solo l'edificio, senza contenuti), con le curve di danno FEMA Hazus per gli uragani (versione 5.1), tarate sugli edifici degli Stati Uniti: la quota del valore dell'edificio persa a ogni raffica, in campo aperto.
• Il tipo di struttura del sito sceglie la curva: acciaio leggero = capannone prefabbricato in acciaio; acciaio, calcestruzzo, prefabbricato in calcestruzzo e muratura armata = edifici commerciali ingegnerizzati bassi; muratura = edificio industriale in muratura. Base: fonte pubblicata. Per il legno (Hazus non ha edifici industriali o commerciali in legno) o senza tipo si usa la media delle sei strutture: base «stima xNatura».
• La curva si applica alla stessa distribuzione GEV delle raffiche usata per la classe: perdita attesa all'anno (media della perdita sulla distribuzione della raffica massima annua, fino alla raffica dei 10.000 anni) e perdita alla raffica che torna una volta in 100 anni. Stessi valori in tutti gli scenari: le proiezioni delle raffiche non sono affidabili.
Semplificazioni: raffiche ERA5 della cella, non misurate in campo aperto (sottostimano cicloni e stazioni esposte); costo di ricostruzione pari al valore contabile; un solo tipo di edificio per sito.
Fonti.
• [Roberts et al. 2014, The XWS catalogue of European windstorms](Roberts et al. 2014, The XWS catalogue of European windstorms)
• [ThinkHazard! methodology report (GFDRR)](ThinkHazard! methodology report (GFDRR))
• [Eurocode EN 1991-1-4, wind actions](Eurocode EN 1991-1-4, wind actions)
• [Bloemendaal et al. 2020, STORM tropical cyclone return periods](Bloemendaal et al. 2020, STORM tropical cyclone return periods)
• [IPCC AR6 WGI, Chapter 12: Climate Change Information for Regional Impact and for Risk Assessment](IPCC AR6 WGI, Chapter 12: Climate Change Information for Regional Impact and for Risk Assessment)
• [Hersbach et al. 2020, The ERA5 global reanalysis](Hersbach et al. 2020, The ERA5 global reanalysis)
• [Hodges et al. 2017, tropical cyclones in reanalyses](Hodges et al. 2017, tropical cyclones in reanalyses)
• [Minola et al. 2020, ERA5 gusts against station observations](Minola et al. 2020, ERA5 gusts against station observations)
• [FEMA Hazus Hurricane Model Technical Manual 5.1](FEMA Hazus Hurricane Model Technical Manual 5.1)
• [NHERI SimCenter Damage and Loss Model Library, Hazus hurricane loss functions](NHERI SimCenter Damage and Loss Model Library, Hazus hurricane loss functions).