Vincoli del D.Lgs. 42/2004 dal SITAP del Ministero della Cultura, da Vincoli in Rete e UNESCO, disegnati sul sito. Ricognitivo, privo di valenza certificativa.
Vincoli del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004) che toccano il sito e il suo intorno (5 km), in 12 classi: zone tampone UNESCO; boschi (art. 142 lett. g); montagne oltre 1.600 / 1.200 m (lett. d); fasce di coste, laghi e fiumi (lett. a/b/c); parchi e riserve (lett. f); zone umide (lett. i); vulcani (lett. l); immobili e aree di notevole interesse pubblico decretati (art. 136); siti UNESCO; zone di interesse archeologico (lett. m); aree archeologiche vincolate (Vincoli in Rete, artt. 10 e 13); beni culturali (Vincoli in Rete, disegnati come dischi da 25 m). Fonte. WFS nazionale SITAP del Ministero della Cultura (sitap.cultura.gov.it, CC BY 3.0), con i dati Vincoli in Rete dell'ICR, copiato da 3Bee in istantanee datate; l'istantanea usata e' registrata nel layer. Come si legge la mappa. Un pixel mostra una sola classe: i vincoli puntuali sono disegnati sopra quelli estesi, quindi una classe coperta da una piu' specifica non ha la scheda d'area ma compare tra le classi presenti. Non ogni bene censito e' vincolato: la classe dice se l'interesse culturale e' dichiarato. Per il dettaglio decreto per decreto usare la verifica vincoli del sito. Limiti. Il SITAP e' ricognitivo e privo di valenza certificativa: il 14% dei decreti art. 136 non ha geometria, 756 beni posti sul centroide del comune sono esclusi, gli strati archeologici regionali non sono inclusi. Nessun vincolo nei dati non significa area libera: fanno fede il Comune (certificato di destinazione urbanistica) e la Soprintendenza.